Le gocce, cadendo, inscrivevano nel lago tracce di vita: cerchi perfetti, taluni spezzati, altri appena abbozzati... tutti luccicanti comunque, comunque nati tutti senza esser pronti a scivolare in acque più grandi...
Chiuse gli specchi argentei delle sue iridi e chinò la testa come per riposare la vista dal forte riverbero della neve. Invece, le piume di luce traslucida vennero subitaneamente inghiottite dalle ali che a loro volta sublimarono dalla sua schiena, lasciandolo dove il cuore l’aveva chiamato...
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